Emodializzati a Montegrotto Terme per un progetto di idrokinesiterapia termale
Esperienza di benessere e di amicizia
Con il contributo della Fondazione della Comunità Clodiense anche quest’anno l’Associazione Emodializzati “Galileo Scuttari” di Chioggia ha reso possibile la realizzazione del progetto di idrokinesiterapia in acqua termale. Un progetto che fa parte delle attività dell’Associazione stessa e che quest’anno ha raggiunto l’undicesima edizione. Il progetto è nato come esigenza di migliorare le condizioni delle articolazioni dei pazienti soggetti a emodialisi e allo stesso tempo di influenzare le condizioni di benessere generale della persona. La ridotta funzione renale porta alterazioni metaboliche che concorrono in varia misura a determinare le alterazioni ossee della cosiddetta osteodistrofia uremica che è alla base sia del dolore articolare sia delle limitazioni funzionali. Gli esercizi di idrokinesiterapia proposti ai pazienti avevano, quindi, lo scopo di migliorare il tono muscolare e la mobilità articolare con il conseguente recupero dell’equilibrio degli schemi motori. A questo, poi, si aggiunge l’effetto benefico miorilassante dato dall’acqua termale a temperatura di 34/35°C e l’influenza positiva della sua composizione chimica sui processi infiammatori e sulla circolazione vascolare periferica. Il progetto si è realizzato nei mesi di settembre e ottobre e ha visto la partecipazione di una trentina di persone divise in due gruppi tra pazienti emodializzati e persone con necessità di terapie termali diverse. Le persone erano accompagnate da volontari dell’Associazione che seguivano le persone con difficoltà di movimento e da kinesiologi. Le varie terapie si sono tenute nella struttura dell’albergo Imperial di Montegrotto Terme. Qui il personale addetto predisponeva l’orario delle sedute secondo i bisogni di ciascuno: fanghi, inalazioni, vasca idromassaggio, grotta di vapore, vasca termale. Nell’attesa del proprio turno le persone avevano modo di fare esercizi di idrokinesiterapia individuale e di gruppo e di eseguire esercizi di rilassamento in acqua. La mattinata trascorreva veloce in un susseguirsi di attività in un clima di distensione e benessere fisico e mentale. Anche il pranzo era l’occasione per un piacevole momento di condivisione e socializzazione. Alle due ripartiva il pulmino per il ritorno e anche l’autista era sorpreso di vedere persone “diverse”; durante il viaggio, il canto e il racconto di fatti e storie della tradizione mettevano il sorriso e l’allegria sul volto di tutti. I benefici rivelati in modo evidente dalle persone che hanno fatto esperienza di questa attività sono andati ben oltre gli aspetti fisici, estendendosi soprattutto a quelli di un benessere generale della persona e sono quindi uno stimolo e un incitamento per l’Associazione di continuare a proporre questa attività anche negli anni a venire. Un grazie alla Fondazione Clodiense che, con le sue opere rivolte a migliorare la qualità della vita della comunità di Chioggia e dei comuni di Cavarzere e Cona, rende possibile la realizzazione di progetti di pubblica utilità favorendo lo sviluppo delle attività socioculturali del territorio. Già in passato la stessa Fondazione aveva contribuito all’acquisto di un ecografo ritenuto molto utile per il reparto di emodialisi. Nel bando di concorso numero 16 del 2012 i progetti presentati sono stati paragonati a dei sogni che si realizzano, da cui deriva il titolo del bando: “Aiutaci a realizzare… i tuoi sogni”. Per i volontari, i pazienti, i soci e simpatizzanti dell’Associazione Emodializzati “Galileo Scuttari” l’accoglimento del progetto presentato è stato proprio il concretizzarsi di un sogno. (Sauro S.)
Nuova Scintilla, dal numero 6d el 10 febbraio 2013
Esperienza di benessere e di amicizia
Con il contributo della Fondazione della Comunità Clodiense anche quest’anno l’Associazione Emodializzati “Galileo Scuttari” di Chioggia ha reso possibile la realizzazione del progetto di idrokinesiterapia in acqua termale. Un progetto che fa parte delle attività dell’Associazione stessa e che quest’anno ha raggiunto l’undicesima edizione. Il progetto è nato come esigenza di migliorare le condizioni delle articolazioni dei pazienti soggetti a emodialisi e allo stesso tempo di influenzare le condizioni di benessere generale della persona. La ridotta funzione renale porta alterazioni metaboliche che concorrono in varia misura a determinare le alterazioni ossee della cosiddetta osteodistrofia uremica che è alla base sia del dolore articolare sia delle limitazioni funzionali. Gli esercizi di idrokinesiterapia proposti ai pazienti avevano, quindi, lo scopo di migliorare il tono muscolare e la mobilità articolare con il conseguente recupero dell’equilibrio degli schemi motori. A questo, poi, si aggiunge l’effetto benefico miorilassante dato dall’acqua termale a temperatura di 34/35°C e l’influenza positiva della sua composizione chimica sui processi infiammatori e sulla circolazione vascolare periferica. Il progetto si è realizzato nei mesi di settembre e ottobre e ha visto la partecipazione di una trentina di persone divise in due gruppi tra pazienti emodializzati e persone con necessità di terapie termali diverse. Le persone erano accompagnate da volontari dell’Associazione che seguivano le persone con difficoltà di movimento e da kinesiologi. Le varie terapie si sono tenute nella struttura dell’albergo Imperial di Montegrotto Terme. Qui il personale addetto predisponeva l’orario delle sedute secondo i bisogni di ciascuno: fanghi, inalazioni, vasca idromassaggio, grotta di vapore, vasca termale. Nell’attesa del proprio turno le persone avevano modo di fare esercizi di idrokinesiterapia individuale e di gruppo e di eseguire esercizi di rilassamento in acqua. La mattinata trascorreva veloce in un susseguirsi di attività in un clima di distensione e benessere fisico e mentale. Anche il pranzo era l’occasione per un piacevole momento di condivisione e socializzazione. Alle due ripartiva il pulmino per il ritorno e anche l’autista era sorpreso di vedere persone “diverse”; durante il viaggio, il canto e il racconto di fatti e storie della tradizione mettevano il sorriso e l’allegria sul volto di tutti. I benefici rivelati in modo evidente dalle persone che hanno fatto esperienza di questa attività sono andati ben oltre gli aspetti fisici, estendendosi soprattutto a quelli di un benessere generale della persona e sono quindi uno stimolo e un incitamento per l’Associazione di continuare a proporre questa attività anche negli anni a venire. Un grazie alla Fondazione Clodiense che, con le sue opere rivolte a migliorare la qualità della vita della comunità di Chioggia e dei comuni di Cavarzere e Cona, rende possibile la realizzazione di progetti di pubblica utilità favorendo lo sviluppo delle attività socioculturali del territorio. Già in passato la stessa Fondazione aveva contribuito all’acquisto di un ecografo ritenuto molto utile per il reparto di emodialisi. Nel bando di concorso numero 16 del 2012 i progetti presentati sono stati paragonati a dei sogni che si realizzano, da cui deriva il titolo del bando: “Aiutaci a realizzare… i tuoi sogni”. Per i volontari, i pazienti, i soci e simpatizzanti dell’Associazione Emodializzati “Galileo Scuttari” l’accoglimento del progetto presentato è stato proprio il concretizzarsi di un sogno. (Sauro S.)
Nuova Scintilla, dal numero 6d el 10 febbraio 2013

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